In un periodo di crisi e ristrettezze in cui si prende sempre più consapevolezza del valore delle cose quotidiane e l'acqua sta emergendo quale bene prezioso e da salvaguardare ecco che nasce la linea "Stop the water while using me".
Non punto più la mia comunicazioni sulle proprietà del mio prodotto, ma sull'etica che voglio trasmettere per il suo utilizzo. Un proposito encomiabile se non fosse un altro modo di fare business in tempo di crisi!
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lunedì 7 marzo 2011
mercoledì 2 febbraio 2011
Comunicare la discriminazione
Arriva dall'Olanda la campagna pubblicitaria contro la discriminazione a cui è dedicato anche questo sito.
I soggetti della campagna sono molto incisivi, ma allo stesso tempo per nulla aggressivi. La sensazione è quella di trovarsi davanti ad una situazione vista e rivista varie volte, ma alla quale non si è mai prestato abbastanza attenzione; come se ci fosse scappato un dettaglio importante riguardo l'argomento che solo ora riusciamo a considerare.
E' proprio la delicatezza con cui è trattato il tema e l'esecuzione (foto pulite, toni tenui) a rendere la campagna molto piacevole e particolarmente efficace connubio che spesso si tende a non considerare.
Avete avuto anche voi la stessa sensazione?
I soggetti della campagna sono molto incisivi, ma allo stesso tempo per nulla aggressivi. La sensazione è quella di trovarsi davanti ad una situazione vista e rivista varie volte, ma alla quale non si è mai prestato abbastanza attenzione; come se ci fosse scappato un dettaglio importante riguardo l'argomento che solo ora riusciamo a considerare.
E' proprio la delicatezza con cui è trattato il tema e l'esecuzione (foto pulite, toni tenui) a rendere la campagna molto piacevole e particolarmente efficace connubio che spesso si tende a non considerare.
Avete avuto anche voi la stessa sensazione?
lunedì 11 ottobre 2010
L'utilità del biglietto da visita
Il biglietto da visita, nonostante la preponderanza della comunicazione online, ha ancora un importante ruolo nella fase di presentazione: ad un evento, ad un meeting, ad un corso di formazione, presentarsi in maniera adeguata è importante.
Il biglietto da visità è dunque utile nella vita di tutti i giorni e allora perché non renderlo ancora più utile? Ecco la proposta di Terry Miller:
Il biglietto da visità è dunque utile nella vita di tutti i giorni e allora perché non renderlo ancora più utile? Ecco la proposta di Terry Miller:
martedì 23 marzo 2010
domenica 10 gennaio 2010
Comunicazione: tutto fumo?
Sul sito di Repubblica si possono ammirare alcuni riusciti esempi di pubblicità, installazioni e campagne ideate per sensibilizzare la lotta contro il fumo.
Le scritte sui pacchetti di sigarette sembrano non essere un efficace deterrente e allora ecco che spuntano pungeball a forma di sigaretta, posacenere a forma di polmoni e sagome da scena del delitto.
Alcune, a mio parere, sono proprio ben studiate e suscitano quantomeno una riflessione. Buona visione.
Le scritte sui pacchetti di sigarette sembrano non essere un efficace deterrente e allora ecco che spuntano pungeball a forma di sigaretta, posacenere a forma di polmoni e sagome da scena del delitto.
Alcune, a mio parere, sono proprio ben studiate e suscitano quantomeno una riflessione. Buona visione.
venerdì 30 ottobre 2009
Il cliente è il protagonista
martedì 13 ottobre 2009
Acqua sudicia a un dollaro
Chi comprerebbe dell'acqua sporca da bere? Nessuno. Eppure succede ogni giorno. Date un'occhiata a questo video.
Il sistema per raccogliere fondi ideato ha senza dubbio dato i suoi frutti. Rendersi conto dal vero di alcune situazioni può essere veramente efficace. E creare questo video e mandarlo online ancor di più.
Il sistema per raccogliere fondi ideato ha senza dubbio dato i suoi frutti. Rendersi conto dal vero di alcune situazioni può essere veramente efficace. E creare questo video e mandarlo online ancor di più.
martedì 12 maggio 2009
Punti di vista
Una cosa che adoro fare da quando sono piccola è cambiare punto di osservazione di ciò che mi circonda.
Quest'abitudine mi è venuta per caso: una sera mentre ero a tavola per cena mi sono alzata in piedi su una sedia e ho notato un angolo della mia cucina che non avevo mai visto prima, almeno così mi pareva.
In realtà quell'angolo mi era noto ed arci noto, ma era l'angolazione della mia visuale ad essere cambiata e a farmi vedere quel punto in maniera diversa.
Da quel giorno non ho perso l'abitudine di salire sopra le sedie quando il mondo mi sembra troppo conosciuto. Forse l'hanno pensato anche questi creativi.
Quest'abitudine mi è venuta per caso: una sera mentre ero a tavola per cena mi sono alzata in piedi su una sedia e ho notato un angolo della mia cucina che non avevo mai visto prima, almeno così mi pareva.
In realtà quell'angolo mi era noto ed arci noto, ma era l'angolazione della mia visuale ad essere cambiata e a farmi vedere quel punto in maniera diversa.
Da quel giorno non ho perso l'abitudine di salire sopra le sedie quando il mondo mi sembra troppo conosciuto. Forse l'hanno pensato anche questi creativi.
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mercoledì 29 aprile 2009
Per parcondicio...
In ritardo, lo ammetto, ma ci tenevo a segnalare anche questi.
Il migliore però lo posto... grandioso!
Il migliore però lo posto... grandioso!
lunedì 20 aprile 2009
Casini è sempre Casini
Qualche settimana fa l’avevo notato, mentre ero ferma al semaforo e mi sono sempre ripromessa di scriverlo, ma poi causa la fretta me ne sono dimenticata.
Oggi però dopo un’altra foto inerente all’argomento mi è tornato alla mente e allora, visto che siamo in tema di volatili, oggi prendo due piccioni con una fava.
Partiamo con ordine. Mattina presto, ferma al semaforo. Butto l’occhio verso un cartellone pubblicitario: una colomba stilizzata con la scritta “Smettetela di litigare”. Lì per lì, complice il sonno, non capisco bene. Che sia un manifesto di qualche associazione no profit in vista della Pasqua? O addirittura un cartello pubblicitario del Vaticano? No, mi sembra eccessivo… che sia una trovata commerciale di qualche azienda di dolci? Mah…
Ora sono curiosa e prima che scatti il verde guardo meglio. In un angolino trovo la soluzione: Casini. Lungi da me entrare nel merito politico, quello che mi interessa è la comunicazione.

Oggi però dopo un’altra foto inerente all’argomento mi è tornato alla mente e allora, visto che siamo in tema di volatili, oggi prendo due piccioni con una fava.
Partiamo con ordine. Mattina presto, ferma al semaforo. Butto l’occhio verso un cartellone pubblicitario: una colomba stilizzata con la scritta “Smettetela di litigare”. Lì per lì, complice il sonno, non capisco bene. Che sia un manifesto di qualche associazione no profit in vista della Pasqua? O addirittura un cartello pubblicitario del Vaticano? No, mi sembra eccessivo… che sia una trovata commerciale di qualche azienda di dolci? Mah…
Ora sono curiosa e prima che scatti il verde guardo meglio. In un angolino trovo la soluzione: Casini. Lungi da me entrare nel merito politico, quello che mi interessa è la comunicazione.

Sarà che era mattina presto, ma quel Casini vicino alla colomba e allo slogan “Smettetela di litigare” mi ha fatto sorridere per un po’, dal punto di vista puramente comunicativo questo accostamento rasenta l’ossimoro e sinceramente me lo sarei risparmiato.
Di sicuro se il motto è “Male o bene, purché se ne parli” l’iniziativa a raggiunto lo scopo, ma la vera utilità di questa campagna, lo spostamento di preferenze, mi sembra un obiettivo ancora distante.
Poi oggi per caso vado a dare un’occhiata a Spinoza e chi ti ritrovo? Di nuovo il nostro buon Casini e questa volta sono gli utenti della rete a prendersi cura della sua campagna elettorale.
Di sicuro se il motto è “Male o bene, purché se ne parli” l’iniziativa a raggiunto lo scopo, ma la vera utilità di questa campagna, lo spostamento di preferenze, mi sembra un obiettivo ancora distante.
Poi oggi per caso vado a dare un’occhiata a Spinoza e chi ti ritrovo? Di nuovo il nostro buon Casini e questa volta sono gli utenti della rete a prendersi cura della sua campagna elettorale.
venerdì 6 febbraio 2009
Auto verdi
Ieri sera mi è capitato di stare per qualche minuto davanti a quell’elettrodomestico rettangolare, che di solito si tiene in salotto o in cucina, e attorno al quale sembra girare la vita di ogni famiglia soprattutto durante i pasti: la TV.
Pur occupandomi di comunicazione non amo particolarmente questo mezzo, non tanto per le sue caratteristiche e potenzialità, quanto per la scarsa qualità dei contenuti.
Ad ogni modo ieri sera ci sono capitata davanti e ho notato un cambiamento. Ho visto due spot che reclamizzavano due modelli di auto differenti, ma il punto sul quale facevano leva era lo stesso: l’ecologia.
Questo tipo di comunicazione mi ha stupito. L’ultimo spot di auto che ricordo di aver visto trasmetteva sensazioni quali: la potenza, la velocità, la sicurezza, l’eleganza, le prestazioni. Ieri no, ieri tutte le auto sono diventate ecologiche. Personalmente ne sono più che felice visto che è un’attitudine, quella di acquistare auto che non inquinano, che appoggio da tempo, ma mi ha portato a fare qualche riflessione.
Il periodo di crisi spinge anche le grandi case automobilistiche, il settore auto motive è sempre stato uno dei maggiori investitori in campo advertising, ha rivedere la propria comunicazione in maniera più sobria, più quotidiana, più misurata. Il tempo delle prestazioni è finito e ora si pensa ai consumi. Quello che un po’ mi insospettisce è, infatti, che tutta questa ecologia sia più usata come sinonimo di risparmio energetico, quindi risparmio anche monetario, GPL e metano sono più economici rispetto alla benzina, invece di vera e propria attenzione all’ambiente.
L’impressione che ho avuto è che il termine ecologico sia utilizzato in maniera poco consona, pensando che l’attenzione all’ambiente sia ancora poca e inefficace per attirare potenziali consumatori.
Oggi do un’occhiata a Technorati e mi accorgo che tra le parole più gettonate dai blogger appare green. Che sia un caso?
Pur occupandomi di comunicazione non amo particolarmente questo mezzo, non tanto per le sue caratteristiche e potenzialità, quanto per la scarsa qualità dei contenuti.
Ad ogni modo ieri sera ci sono capitata davanti e ho notato un cambiamento. Ho visto due spot che reclamizzavano due modelli di auto differenti, ma il punto sul quale facevano leva era lo stesso: l’ecologia.
Questo tipo di comunicazione mi ha stupito. L’ultimo spot di auto che ricordo di aver visto trasmetteva sensazioni quali: la potenza, la velocità, la sicurezza, l’eleganza, le prestazioni. Ieri no, ieri tutte le auto sono diventate ecologiche. Personalmente ne sono più che felice visto che è un’attitudine, quella di acquistare auto che non inquinano, che appoggio da tempo, ma mi ha portato a fare qualche riflessione.
Il periodo di crisi spinge anche le grandi case automobilistiche, il settore auto motive è sempre stato uno dei maggiori investitori in campo advertising, ha rivedere la propria comunicazione in maniera più sobria, più quotidiana, più misurata. Il tempo delle prestazioni è finito e ora si pensa ai consumi. Quello che un po’ mi insospettisce è, infatti, che tutta questa ecologia sia più usata come sinonimo di risparmio energetico, quindi risparmio anche monetario, GPL e metano sono più economici rispetto alla benzina, invece di vera e propria attenzione all’ambiente.
L’impressione che ho avuto è che il termine ecologico sia utilizzato in maniera poco consona, pensando che l’attenzione all’ambiente sia ancora poca e inefficace per attirare potenziali consumatori.
Oggi do un’occhiata a Technorati e mi accorgo che tra le parole più gettonate dai blogger appare green. Che sia un caso?
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