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giovedì 31 dicembre 2009

Save the words

Da qualche tempo lo Zingarelli ha introdotto nelle sue "Parole del giorno" il simbolo del fiore accanto a quelle parole un po' speciali, non ancora dimenticate, ma sempre meno usate.

Quelle paroline che servirebbero a rinvigorire il nostro italiano che ormai appare un po' sciatto, un po' piatto e senza sorprese. Allora appaiono palandrana, esilarare, balocco, trastullo e via dicendo.

Oggi ho scoperto questo sito inglese in cui si possono adottare le parole che ormai stanno scomparendo dalla lingua di tutti i giorni. Si può scegliere una parola specifica, oppure farsene assegnare una a caso dal sistema.

Io ho adottato

quotientive
adj.


denoting how often

The orizontal line in the quotientive graph showned the number of times Sanjay remembered to change his son's diapers in a given week

Ecco la prova ;)


lunedì 27 luglio 2009

Cara Sarah, addio!

Vanity Fair ha chiesto ai suoi editor di leggere e rivedere il discorso di commiato della Palin. Ne è uscito un quadretto ben colorato di rosso, verde e blu. Non un buon segno direi.

A voi la sentenza.


domenica 8 marzo 2009

La snellezza tutta inglese

In questi giorni mi è capitato di dover tradurre dei testi tecnici dall'italiano all'inglese. Era un po' che non mi dedicavo alla traduzione ed è stato come al solito un'attività stimolante.

La cosa che maggiormente mi piace della traduzione è il trovare il significato di una frase, il rivoltarla completamente dal punto di vista linguistico grammaticale e tradurla. Mi piace fare tutto ciò con il dizionario dei sinonimi e dei contrari alla mano e con tanta fantasia in mente.

Constatavo come l'inglese è così preciso pur essendo generico. E' molto meno ricco di sinonimi e verrebbe da dire di sfumature, eppure ogni parola inserita nel giusto contesto acquisisce il giusto significato e il giusto peso. Mentre l'italiano a volte, soprattutto nelle scritture aziendali, è ampolloso, ridondante e pesante, l'inglese è sempre scorrevole e snello.