Ciao!
Io e Comunicare con cura ci siamo trasferiti qui: https://comunicareconcura.wordpress.com/, passa a trovarci!
A presto,
Wally
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mercoledì 15 aprile 2015
venerdì 18 marzo 2011
domenica 30 gennaio 2011
L'importanza di un buon feed
Quando sono tornata dalle vacanze (parliamo ormai di mesi e mesi!) ho avuto una brutta sorpresa.
I feed RSS del mio giornale preferito sono cambiati. Prima potevo leggere il titolo, l'abstract e l'articolo completo, e vedere anche le immagini direttamente dal mio RSS reader e per me era perfetto. Potevo sbirciare, appena avevo un attimo di tempo, le ultime notizie, leggere quello che mi interessava, tenere da parte quello che non riuscivo a leggere in quel momento, condividere gli articoli con gli amici in maniera immediata.
Da quando sono tornata dalle vacanze questo non succede più. I feed sono cambiati, ora leggo solo il titolo (quando appare perché ogni tanto leggo "titolo sconosciuto") e una righetta di abstact che non sempre è comprensibile. Per me è stato un duro colpo, da quel momento in poi i feed sono rimasti tutti non letti.
Per gli utenti, o per lo meno per me, lo strumento feed è davvero molto importante: poter seguire con continuità e in maniera snella un blog o una sezione di un sito web è fondamentale e crea un forte engagement. Avere solo un breve sentore del contenuto e neanche molto preciso possono invece dissuadere l'utente.
Forse si pensa che i feed RSS compromettano le statistiche del sito: se io leggo tutto tramite un reader difficilmente andrò nel sito web. Allora do al mio utente le informazioni minime per condurlo a cercare il resto direttamente sul sito web, ma cio è assai difficile se non compongo un messaggio corretto e completo di tutte le informazioni: il titolo, un buon abstract e un pizzico di mistero.
Ho riflettutto molto prima di pubblicare questo post perché io a loro ci tengo proprio tanto e credo che siano veramente bravi, me l'hanno sempre dimostrato e questo, sono sicura, è solo un piccolo inconveniente tecnico che prima o poi risolveranno. Ripensare a questa esperienza però mi ha dato modo di riflettere sull'importanza della buona comunicazione attraverso i feed, quindi, nella negatività, trovo il lato positivo.
I feed RSS del mio giornale preferito sono cambiati. Prima potevo leggere il titolo, l'abstract e l'articolo completo, e vedere anche le immagini direttamente dal mio RSS reader e per me era perfetto. Potevo sbirciare, appena avevo un attimo di tempo, le ultime notizie, leggere quello che mi interessava, tenere da parte quello che non riuscivo a leggere in quel momento, condividere gli articoli con gli amici in maniera immediata.
Da quando sono tornata dalle vacanze questo non succede più. I feed sono cambiati, ora leggo solo il titolo (quando appare perché ogni tanto leggo "titolo sconosciuto") e una righetta di abstact che non sempre è comprensibile. Per me è stato un duro colpo, da quel momento in poi i feed sono rimasti tutti non letti.
Per gli utenti, o per lo meno per me, lo strumento feed è davvero molto importante: poter seguire con continuità e in maniera snella un blog o una sezione di un sito web è fondamentale e crea un forte engagement. Avere solo un breve sentore del contenuto e neanche molto preciso possono invece dissuadere l'utente.
Forse si pensa che i feed RSS compromettano le statistiche del sito: se io leggo tutto tramite un reader difficilmente andrò nel sito web. Allora do al mio utente le informazioni minime per condurlo a cercare il resto direttamente sul sito web, ma cio è assai difficile se non compongo un messaggio corretto e completo di tutte le informazioni: il titolo, un buon abstract e un pizzico di mistero.
Ho riflettutto molto prima di pubblicare questo post perché io a loro ci tengo proprio tanto e credo che siano veramente bravi, me l'hanno sempre dimostrato e questo, sono sicura, è solo un piccolo inconveniente tecnico che prima o poi risolveranno. Ripensare a questa esperienza però mi ha dato modo di riflettere sull'importanza della buona comunicazione attraverso i feed, quindi, nella negatività, trovo il lato positivo.
giovedì 27 gennaio 2011
Buon compleanno!
Oggi è il secondo compleanno di Comunicare con cura!
E' tempo di bilanci, ma è soprattutto tempo di guardare avanti e fare nuovi progetti. Qualcosa ce l'ho già in mente, ma è tutto ancora in fase embrionale e non vi svelo nulla.
Nel frattempo, come l'anno scorso, vi ricordo che oggi è anche e soprattutto il giorno della memoria... non dimentichiamocene.
E' tempo di bilanci, ma è soprattutto tempo di guardare avanti e fare nuovi progetti. Qualcosa ce l'ho già in mente, ma è tutto ancora in fase embrionale e non vi svelo nulla.
Nel frattempo, come l'anno scorso, vi ricordo che oggi è anche e soprattutto il giorno della memoria... non dimentichiamocene.
martedì 25 gennaio 2011
RSS Reader: praticità
Da quando ho iniziato ad usarli trovo gli RSS reader davvero pratici e veloci per la consultazione delle novità che arrivano dalla rete: non c'è bisogno di connettersi a più siti internet e in una sola schermata si ha subito sott'occhio la nostra piccola parte di web a cui siamo affezionati.
Spesso però questa modalità di consultazione ci nasconde dei tesori nascosti. Attraverso i reader, infatti, non scopriamo se il nostro blog preferito ha cambiato grafica, disposizione dei contenuti o se sono state aggiunte delle pagine statiche.
A me è capitato di conoscere alcuni blog o siti attraverso gli "elementi consigliati" del mio reader e magari non so nemmeno che "faccia" abbiano nella realtà perché li seguo solo ed esclusivamente tramite feed. Perciò, alle volte, si fanno delle scoperte interessanti che mettono di buon umore.
Ultimamente navigando direttamente su uno dei blog che seguo ho scoperto ha una piccola sezione dedicata agli e-book davvero interessante e utile. Nel web non si smette mai di far scoperte!
P.S. Oggi dopo mesi il mio RSS reader segna (2)
Spesso però questa modalità di consultazione ci nasconde dei tesori nascosti. Attraverso i reader, infatti, non scopriamo se il nostro blog preferito ha cambiato grafica, disposizione dei contenuti o se sono state aggiunte delle pagine statiche.
A me è capitato di conoscere alcuni blog o siti attraverso gli "elementi consigliati" del mio reader e magari non so nemmeno che "faccia" abbiano nella realtà perché li seguo solo ed esclusivamente tramite feed. Perciò, alle volte, si fanno delle scoperte interessanti che mettono di buon umore.
Ultimamente navigando direttamente su uno dei blog che seguo ho scoperto ha una piccola sezione dedicata agli e-book davvero interessante e utile. Nel web non si smette mai di far scoperte!
P.S. Oggi dopo mesi il mio RSS reader segna (2)
lunedì 24 gennaio 2011
Problemi di connessione
No, no, no, non si tratta di pigrizia, né tanto meno ho finito le cose da dire... il problema è che ho cambiato casa e avere un collegamento ad internet decente nel 2011 sembra un'impresa titanica.
Al momento credo di aver risolto, almeno temporaneamente, il problema. Nei prossimi giorni aspettatevi una valanga di post arretrati! ;)
Al momento credo di aver risolto, almeno temporaneamente, il problema. Nei prossimi giorni aspettatevi una valanga di post arretrati! ;)
martedì 5 ottobre 2010
La storia di una condivisione
Oggi vi voglio raccontare un piccolo aneddoto che mi ha fatto riflettere su come internet sta cambiando radicalmente il nostro modo di comunicare e di condividere le informazioni. "Bella scoperta!" direte voi e avete ragione, il tema non è certo nuovo e inesplorato, però a me personalmente crea sempre una senzazione positiva partecipare a esperienze di condivisione 2.0.
Allora, partiamo dall'inizio. Ieri leggo dal mio Google reader un post di un autorevole maestro in cui si segnala un sito in cui si possono ammirare alcuni capolavori dell'arte in HD. Trovo la cosa molto interessante e vado a darci un'occhiata; appena sono lì mi viene in mente lei perché nel suo blog dedica spesso molti post all'arte e la sua passione per questa disciplina traspare chiaramente dalle sue descrizioni. Decido così di mandarle una mail in cui le segnalo l'iniziativa. Lo strumento mail non è molto 2.0, ma avevo bisogno di un modo dolce e personale di comunicare, io Luisa non la conosco e non sapevo nemmeno come potesse prendere il mio suggerimento.
L'operazione è riuscita con successo! Luisa mi risponde e mi ringrazia. Per me era già un bel traguardo, mi sentivo felice di aver condiviso un'informazione con qualcuno che seguo da tempo e che dispensa sempre buoni consigli. Questa mattina un'altra sorpresa: sul Mestiere di scrivere appare questo post.
Io di essere citata nel blog del mestiere di scrivere non me lo sarei mai sognato e così ringrazio Luisa commentando il suo post. E così finisce questa piccola catena 2.0: da qui, a qui, fino a qui, passando per una mail.
Il riconoscimento personale da una così autorevole fonte ha senza dubbio un grande valore per me, ma quello che mi ha veramente gratificato è stato ripensare all'iter e alla velocità con cui le informazioni si sono propagate e hanno arricchito chi le ha ricevute. Buona giornata a tutti (e la pioggia non mi importa!).
Allora, partiamo dall'inizio. Ieri leggo dal mio Google reader un post di un autorevole maestro in cui si segnala un sito in cui si possono ammirare alcuni capolavori dell'arte in HD. Trovo la cosa molto interessante e vado a darci un'occhiata; appena sono lì mi viene in mente lei perché nel suo blog dedica spesso molti post all'arte e la sua passione per questa disciplina traspare chiaramente dalle sue descrizioni. Decido così di mandarle una mail in cui le segnalo l'iniziativa. Lo strumento mail non è molto 2.0, ma avevo bisogno di un modo dolce e personale di comunicare, io Luisa non la conosco e non sapevo nemmeno come potesse prendere il mio suggerimento.
L'operazione è riuscita con successo! Luisa mi risponde e mi ringrazia. Per me era già un bel traguardo, mi sentivo felice di aver condiviso un'informazione con qualcuno che seguo da tempo e che dispensa sempre buoni consigli. Questa mattina un'altra sorpresa: sul Mestiere di scrivere appare questo post.
Io di essere citata nel blog del mestiere di scrivere non me lo sarei mai sognato e così ringrazio Luisa commentando il suo post. E così finisce questa piccola catena 2.0: da qui, a qui, fino a qui, passando per una mail.
Il riconoscimento personale da una così autorevole fonte ha senza dubbio un grande valore per me, ma quello che mi ha veramente gratificato è stato ripensare all'iter e alla velocità con cui le informazioni si sono propagate e hanno arricchito chi le ha ricevute. Buona giornata a tutti (e la pioggia non mi importa!).
venerdì 2 luglio 2010
Video chat per la nonna
Leggo oggi dal blog di Gmail che è stata creata una guida alla video chat di Gmail per le nonne.
L'idea è effettivamente azzeccata: in famiglia chi più delle nonne ha piacere di mantenere i contatti con figli, nipoti, cugini, secondi cugini e qualsiasi altra specie di parente di cui non si conosceva nemmeno l'esistenza? Al giorno d'oggi poi le famiglie sono anche più sparpagliate rispetto al passato e non serve abitare in un continente grande come l'America per sentire il bisogno anche di vedere qualcuno e non solo di sentirlo per telefono. Ecco allora che Google prepara un semplice e divertente video per spiegare alle nostre nonne come si video chatta.
Oltre ad aver centrato il problema, ad aver identificato questo specifico cluster di utenti (le nonne, appunto) e ad aver creato una guida semplice ed efficace (anche se, se dovessi immaginare mia nonna, un minimo di supporto è necessario) i ragazzi di Google hanno fatto un ottimo lavoro di comunicazione.
Il video è simpatico, semplice, con un simpatico personaggio nonna che si presta bene a diventare il protagonista di altri episodi della serie. Il linguaggio è il classico plain English e la grafica è essenziale: colori ben distinguibili, parole scritte in grande, animazione che non disturba e facilita la comprensione. Direttamente dal video, con il semplice click è possibile scaricare la guida in formato pdf, creare un account Gmail o scaricare il plug-in necessario per attivare la video chat.
La guida in pdf riprende la grafica del video e il linguaggio semplice, elenca in maniera veloce tutti i passaggi necessari per iniziare una video chat. Inoltre contiene un piccolo box che riepiloga i passaggi e in cui si possono inserire i dati di accesso alla chat da tagliare e tenere vicino al proprio PC.
L'idea è effettivamente azzeccata: in famiglia chi più delle nonne ha piacere di mantenere i contatti con figli, nipoti, cugini, secondi cugini e qualsiasi altra specie di parente di cui non si conosceva nemmeno l'esistenza? Al giorno d'oggi poi le famiglie sono anche più sparpagliate rispetto al passato e non serve abitare in un continente grande come l'America per sentire il bisogno anche di vedere qualcuno e non solo di sentirlo per telefono. Ecco allora che Google prepara un semplice e divertente video per spiegare alle nostre nonne come si video chatta.
Oltre ad aver centrato il problema, ad aver identificato questo specifico cluster di utenti (le nonne, appunto) e ad aver creato una guida semplice ed efficace (anche se, se dovessi immaginare mia nonna, un minimo di supporto è necessario) i ragazzi di Google hanno fatto un ottimo lavoro di comunicazione.
Il video è simpatico, semplice, con un simpatico personaggio nonna che si presta bene a diventare il protagonista di altri episodi della serie. Il linguaggio è il classico plain English e la grafica è essenziale: colori ben distinguibili, parole scritte in grande, animazione che non disturba e facilita la comprensione. Direttamente dal video, con il semplice click è possibile scaricare la guida in formato pdf, creare un account Gmail o scaricare il plug-in necessario per attivare la video chat.
La guida in pdf riprende la grafica del video e il linguaggio semplice, elenca in maniera veloce tutti i passaggi necessari per iniziare una video chat. Inoltre contiene un piccolo box che riepiloga i passaggi e in cui si possono inserire i dati di accesso alla chat da tagliare e tenere vicino al proprio PC.
martedì 29 giugno 2010
La classifica dei blog secondo Time
Anche quest'anno, puntuale come sempre, è arrivata la classifica della blogsfera di Time. Non solo i migliori, ma anche i sopravvalutati.
martedì 9 febbraio 2010
Posta con la testa
Oggi è il Safer Internet Day 2010 un'iniziativa coordinata da Adconsum per sensibilizzare gli utenti del web 2.0 a fare qualche riflessione in più prima di pubblicare online contenuti. Insomma, il classico "Conta fino a 10!".
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martedì 13 ottobre 2009
Conferenze e blog
Ottimi i consigli di Ethan Zuckerman, blogger statunitense e fondatore di Global Voices, e Bruno Giussani, responsabile per l’Europa delle Ted conference per i blogger che vogliono aggiornare il loro blog in diretta durante una conferenza.
Il manuale, 3 paginette leggere con delle belle illustrazioni, è un concentrato di consigli suddivisi per argomento: gli errori, la collaborazione, la digestione e rielaborazione dei pensieri, i link, i tag, le tempistiche, gli strumenti, il posto in cui scrivere, la preparazione, le citazioni, il pubblico, i contenuti, i software, gli speaker e lo stile.
Un ottimo aiuto, concentrato, piacevole e ben scritto. Buona lettura.
Il manuale, 3 paginette leggere con delle belle illustrazioni, è un concentrato di consigli suddivisi per argomento: gli errori, la collaborazione, la digestione e rielaborazione dei pensieri, i link, i tag, le tempistiche, gli strumenti, il posto in cui scrivere, la preparazione, le citazioni, il pubblico, i contenuti, i software, gli speaker e lo stile.
Un ottimo aiuto, concentrato, piacevole e ben scritto. Buona lettura.
martedì 14 luglio 2009
martedì 7 luglio 2009
Perché cinguettare?
E' un po' che ce l'ho in cantiere questo post, ma poi per una cosa o per l'altra non l'ho mai finito. Vediamo se ce la posso fare oggi.
Tutto nasce da un articolo di Repubblica che qualche tempo fa ha attirato la mia attenzione. In realtà forse non nasce dall'articolo. No, ripensandoci questo post nasce da un mio pensiero, un pensiero di quelli un po' sfuggenti, un po'... latenti ecco. Quei pensieri che ti salgono alla mente ma che poi non si completano, restano un po' sospesi finché non arriva uno stimolo esterno che te lo ricorda.
E poi, dopo Repubblica, arriva anche Internazionale, che di solito leggo online e che quella settimana ho deciso di comprare in edicola. Lo prendo distrattamente e dò un'occhiata alla copertina e c'è lui, l'uccellino in questione.
Parlo di Twitter, questo fenomeno che sembra dover soppiantare a breve facebook e diventare il nuovo fenomeno di internet. Forse in America è già così, da noi non ancora.
Ho pensato tante volte di iscrivermi, sono sempre curiosa di esplorare nuove cose, ma poi rifletto e penso: non c'è nessuno dei miei amici su Twitter, perché dovrei condividere i miei pensieri con dei perfetti sconosciuti? Certo non c'era nessuno dei miei amici nemmeno quando mi sono iscritta a facebook e tutto sommato forse era più divertente quando non c'era nessuno!
Comunque non è questo il punto. Quello che ha scatenato le mie riflessioni è la voglia di comunicare in velocità che si sta diffondendo. Forse una conseguenza del nostro stile di vita sempre più frenetico e veloce, forse la comodità di poter trasmettere messaggi tempestivi e di farli circolare in un batter d'ali. Penso a Teheran, alla voglia di comunicare al mondo quello che sta succedendo, ma la necessità, il bisogno di farlo subito, immediatamente, pensando che un solo minuto in più sia già troppo tardi. Allora cinguettare ha un senso, far uscire quello che si ha dentro e condividerlo con gli altri diventa importante, indispensabile.
Eh, già, drammaticamente insostituibile.
Tutto nasce da un articolo di Repubblica che qualche tempo fa ha attirato la mia attenzione. In realtà forse non nasce dall'articolo. No, ripensandoci questo post nasce da un mio pensiero, un pensiero di quelli un po' sfuggenti, un po'... latenti ecco. Quei pensieri che ti salgono alla mente ma che poi non si completano, restano un po' sospesi finché non arriva uno stimolo esterno che te lo ricorda.
E poi, dopo Repubblica, arriva anche Internazionale, che di solito leggo online e che quella settimana ho deciso di comprare in edicola. Lo prendo distrattamente e dò un'occhiata alla copertina e c'è lui, l'uccellino in questione.
Parlo di Twitter, questo fenomeno che sembra dover soppiantare a breve facebook e diventare il nuovo fenomeno di internet. Forse in America è già così, da noi non ancora.
Ho pensato tante volte di iscrivermi, sono sempre curiosa di esplorare nuove cose, ma poi rifletto e penso: non c'è nessuno dei miei amici su Twitter, perché dovrei condividere i miei pensieri con dei perfetti sconosciuti? Certo non c'era nessuno dei miei amici nemmeno quando mi sono iscritta a facebook e tutto sommato forse era più divertente quando non c'era nessuno!
Comunque non è questo il punto. Quello che ha scatenato le mie riflessioni è la voglia di comunicare in velocità che si sta diffondendo. Forse una conseguenza del nostro stile di vita sempre più frenetico e veloce, forse la comodità di poter trasmettere messaggi tempestivi e di farli circolare in un batter d'ali. Penso a Teheran, alla voglia di comunicare al mondo quello che sta succedendo, ma la necessità, il bisogno di farlo subito, immediatamente, pensando che un solo minuto in più sia già troppo tardi. Allora cinguettare ha un senso, far uscire quello che si ha dentro e condividerlo con gli altri diventa importante, indispensabile.
"Quando abbiamo introdotto il concetto di Twitter lo abbiamo fatto con i nostri amici, che a loro volta hanno invitato i loro amici. E tutti pensavamo che fosse un sistema divertente per essere iper-connessi con la famiglia, con gli amici o con persone care, per essere costantemente in contatto con loro in tempo reale. È ovvio che oggi non sia più così. Quando hai aggiornamenti che arrivano da ogni parte del mondo da milioni di occhi e orecchie che ti raccontano quello che hanno visto e sentito, in un unico flusso in tempo reale, capisci bene che lo strumento che hai creato ha preso una direzione completamente diversa. È uno strumento che si connette alla vita vera di milioni di persone, e che in occasioni come quella delle proteste in Iran diventa uno strumento democratico, drammaticamente insostituibile".
Eh, già, drammaticamente insostituibile.
mercoledì 22 aprile 2009
E' arrivata anche in italiano!
Finalmente è disponibile la Guida introduttiva di Google all'ottimizzazione per i motori di ricerca nella versione in italiano.
Nel blog di Google Italia tutti i dettagli. Buono studio!
Nel blog di Google Italia tutti i dettagli. Buono studio!
lunedì 2 marzo 2009
Jason sei un idiota!
Le aziende comunicano non solo attraverso i canali tradizionali quali il sito web, le brochure, i company profile, ma anche attraverso la voce e le parole dei propri dipendenti.
Non a caso la comunicazione interna ha un valore molto importante nella creazione dell’immagine aziendale. Un’importanza che forse Ryanair sottovaluta.
Qualche giorno fa un certo Jason Roe ha pubblicato sul proprio blog un post in cui mostrava come nell’operazione di booking il costo della transazione apparisse uguale a zero. La notizia si è diffusa velocemente in rete fino ad arrivare a Ryanair stessa.
Alcuni dipendenti hanno immediatamente ripreso lo sprovveduto blogger chiamandolo con un appellativo poco elegante e gli hanno spiegato , in maniera altrettanto poco elegante, che non si trattava di un bug e che la faccenda non stava esattamente come la descriveva lui.
Ecco il commento completo:
Gli indirizzi IP dei commentatori sono stati verificati dal sito web Travolution e effettivamente provenivano dal quartier generale di Ryanair di Dublino.
Anche se tale verifica non fosse stata fatta, la nota ufficiale di Ryanair avrebbe confermato il tono sempre poco elegante utilizzato dai propri dipendenti:
Ryanair non ha sicuramente come obiettivo fornire un servizio elegante, ma credo che i suoi clienti sarebbero maggiormente soddisfatti da una comunicazione quantomeno civile.
Non a caso la comunicazione interna ha un valore molto importante nella creazione dell’immagine aziendale. Un’importanza che forse Ryanair sottovaluta.
Qualche giorno fa un certo Jason Roe ha pubblicato sul proprio blog un post in cui mostrava come nell’operazione di booking il costo della transazione apparisse uguale a zero. La notizia si è diffusa velocemente in rete fino ad arrivare a Ryanair stessa.
Alcuni dipendenti hanno immediatamente ripreso lo sprovveduto blogger chiamandolo con un appellativo poco elegante e gli hanno spiegato , in maniera altrettanto poco elegante, che non si trattava di un bug e che la faccenda non stava esattamente come la descriveva lui.
Ecco il commento completo:
jason!
you’re an idiot and a liar!! fact is!
you’ve opened one session then another and requested a page meant for a different session, you are so stupid you don’t even know how you did it! you don’t get a free flight, there is no dynamic data to render which is prob why you got 0.00. what self respecting developer uses a crappy CMS such as word press anyway AND puts they’re mobile ph number online, i suppose even a prank call is better than nothing on a lonely sat evening!!
Gli indirizzi IP dei commentatori sono stati verificati dal sito web Travolution e effettivamente provenivano dal quartier generale di Ryanair di Dublino.
Anche se tale verifica non fosse stata fatta, la nota ufficiale di Ryanair avrebbe confermato il tono sempre poco elegante utilizzato dai propri dipendenti:
Ryanair conferma che un membro del suo staff è stato coinvolto in una discussione su un blog. La politica di Ryanair è di non perdere tempo ed energie nella corrispondenza con i blogger idioti e Ryanair può confermare che questo non avverrà più. I blogger lunatici possono tenersi la blogosfera tutta per loro mentre i nostri impiegati sono impegnati ad abbattere i costi per i viaggi aerei.
Ryanair non ha sicuramente come obiettivo fornire un servizio elegante, ma credo che i suoi clienti sarebbero maggiormente soddisfatti da una comunicazione quantomeno civile.
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lunedì 23 febbraio 2009
Il blog degli editori
Marsilio Editori ha aperto un blog.
Per chi ama la lettura, come me, è davvero un'ottima notizia: informazioni su nuove uscite, consigli sulle letture, eventi in programma.
Dal punto di vista comunicativo è uno di quegli esperimenti che partono sottotono, con troppa modestia e poco rischio. L'impressione è che ci sia stata l'intuizione, ma che ora si abbia quasi paura ad osare un pochino.
Non abbiate paura di essere autocelebrativi, raccontate chi siete, un lettore si sentirà più stimolato a seguire i vostri consigli. Inserite una bella nuvola con i tag che tornano sempre utili nel catalogare e cercare le informazioni.
E poi scrivete, scrivete, scrivete e le conversazioni non tarderanno a diventare animate!
Per chi ama la lettura, come me, è davvero un'ottima notizia: informazioni su nuove uscite, consigli sulle letture, eventi in programma.
Dal punto di vista comunicativo è uno di quegli esperimenti che partono sottotono, con troppa modestia e poco rischio. L'impressione è che ci sia stata l'intuizione, ma che ora si abbia quasi paura ad osare un pochino.
Non abbiate paura di essere autocelebrativi, raccontate chi siete, un lettore si sentirà più stimolato a seguire i vostri consigli. Inserite una bella nuvola con i tag che tornano sempre utili nel catalogare e cercare le informazioni.
E poi scrivete, scrivete, scrivete e le conversazioni non tarderanno a diventare animate!
venerdì 30 gennaio 2009
Il contrario dei luoghi comuni
Segnalo un divertentissimo blog che ho scovato in rete proprio ieri.
Luoghi comuni al contrario, scelti con cura. Ce n’è per tutti i gusti e c’è davvero da divertirsi.
Ne cito uno su tutti:
La società è lo specchio della televisione.
E voi? Quale preferite?
Luoghi comuni al contrario, scelti con cura. Ce n’è per tutti i gusti e c’è davvero da divertirsi.
Ne cito uno su tutti:
La società è lo specchio della televisione.
E voi? Quale preferite?
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