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martedì 10 maggio 2011

Una settimana di eventi


Settimana di eventi quella passata: GGD Nordest martedì sera, giornata alla Digital Week mercoledì e SMAU giovedì.
Peccato per la sovrapposizione, parziale, fra Digital Week  e SMAU, ma nel complesso al bilancio posso aggiungere un bel segno positivo.
La serata GGD è stata molto proficua a livello di relazioni ed interessante per gli speech proposti. In particolar modo ho apprezzato l’intervento di Roberta Milano, direttore organizzativo e docente al Master in Marketing e Web Marketing Turistico Territoriale presso Università degli Studi di Genova, dal titolo "Viaggi in rete: quale marketing". Da sottolineare un’ottima esposizione, ma soprattutto un buon background di conoscenza e informazione.
Alla digital week ho seguito 3 eventi in particolare. La conferenza "Social media: le nuove regole del gioco" tenutasi mercoledì mattina all’auditorium S. Margherita in cui sono intervenuti Miriam Bertoli, GGD Nordest,  Massimo Bustreo, Assegnista di ricerca, Università IULM, Alberto Chiapponi, Senior manager e Head, H-art, Angela Falotico, Online Reputation Specialist, TSW, Domitilla Ferrari, Social Media Strategist, Mondadori, Marco Massarotto, Founder e President, Hagakure, Elena Torresani, blogger. Ho apprezzato particolarmente l’intervento di Domitilla che è stato il più naturale e allo stesso tempo utile per gli spunti di riflessione che ha dato.
Nell’arco della giornata ho sentito ripetere più volte una frase, una sorta di leitmotiv, che mi ha fatto pensare: “Beh, se mi vuoi contattare cercami su Google”. L’utilizzo sempre più massivo dei social network, in particolare di Facebook, ha, infatti, un po’ distolto l’attenzione dall’importanza di Google come aggregatore di contenuti e mezzo di ricerca di informazioni.
Intervento interessante il fast workshop tenuto da Cristina Rigutto di www.tuttoslide.com. Chiaro, semplice e accattivante nell’esposizione (una proprietà di linguaggio quasi di altri tempi ormai…) ha fornito delle pillole utili nella preparazione di una presentazione in power point, ma soprattutto mi ha fatto scoprire una raltà, www.tuttoslide.com, veramente ricca di contenuti di informazioni e di utili consigli.
Ultimo fast workshop che ho seguito, quello di Domitilla Ferrari sulla scrittura in rete. Domitilla è riuscita in un’ora a trasmettere la passione per la scrittura e quella per la tecnologia e a coinvolgere il pubblico presente in sala grazie alla sua spontaneità e alla sua solarità. 
Della giornata passata allo SMAU segnalo fra gli workshop più interessanti a cui ho partecipato quello di Elena Veronesi di www.persuasivemarketing.it sul corretto utilizzo del web design per migliorare le performance di un sito web; interessante per l'argomento trattato e anche per un'esposizione veramente scorrevole, veloce, ma chiara e per delle slide molto curate, ma essenziali, senza fronzoli e orpelli.
Ultimo workshop che segnalo quello di Davide Vasta sul web marketing e la web analytics: finalmente un workshop che in poco meno di un'ora è riuscito ad essere tecnico, ma alla portata anche di chi tecnico non è e che ha lasciato al pubblico qualche piccolo strumento da utilizzare subito.
A breve leggerete, magari fra le righe ;), anche quello che non mi è piaciuto di questa settimana!

giovedì 21 aprile 2011

Stanno parlando di Voi. Come tutelare la propria reputazione on-line

Scrivo con un po' di ritardo rispetto all'ultimo incontro sul Social Media Marketing che si è tenuto l'11 aprile a Vicenza, ma mi sembra giusto chiudere il cerchio sull'evento.

L'incontro ha ripreso i contenuti del precedente, che non erano stati ancora sviscerati per motivi di tempo, ed è poi entrato nel vivo del nuovo argomento.

Riprendo perciò dalla Check list del successo che era rimasta a metà nell'ultimo post:
  1. Ho il progetto giusto?
  2. Ho l'approccio giusto?
    Sono pronto al dialogo, ma soprattutto... sono pronto a perdere il controllo? Devo considerare che nei social network sono gli utenti a parlare di me e ne parleranno bene o male a seconda di come io lavoro.
  3. So e voglio ascoltare?
    Mi interessa veramente stabilire un dialogo con i miei clienti e ascoltare anche le critiche senza alzare la voce?
  4. Ho considerato tutte le tecniche per spargere la voce?
    Avere un profilo su un social network e non aver nessuna interazione non è un bel biglietto da visita
  5. Coinvolgo i consumatori?Interagisco con i miei clienti e offro loro dei vantaggi concreti, stimolo la discussione e lo scambio di informazioni o li tempesto solamente di messaggi come farei con un qualsiasi altro mezzo di comunicazione tradizionale?
  6. La pubblicità contribuisce al passaparola?
    I SN non sono l'unico mezzo di comunicazione da utilizzare. Sono la novità, funzionano perché stimolano la discussione e danno la parola agli utenti, ma ciò non significa che tutti gli altri mezzi di comunicazione siano off limits. Continuiamo ad utilizzarli, ma facciamolo in maniera nuova, innovativa.
  7. Partner e rivenditori contribuiscono al passaparola?E' importante che oltre ai propri clienti anche i nostri partner e rivenditori contribuiscano allo sviluppo della nostra rete, quindi coinvolgiamoli nella discussione, è proficuo per entrambi.


Nel corso dell'incontro sono stati analizzate le esperienze di alcune aziende che si sono affacciate nel mondo dei SN in maniera positiva, favorendo il dialogo e gestendo le crisi, e altre che invece hanno commesso qualche errore da cui si può, però, trarre qualche ottimo spunto. Non mi dilungo troppo su questo argomento, visto che il mondo dei SN corre molto velocemente e rischierei di parlare di cose ormai obsolete, però vi lascio due link interessanti per approfondire l'argomento: il caso Terranova e il caso Patrizia Pepe

In fine riassumo brevemente il succo dei concetti emersi (e mi ripropongo di sviscerare la questione in maniera più esaustiva in un nuovo post): nella rete si parla di noi, che lo vogliamo o meno, i consumatori danno i propri giudizi e diffondo informazioni. In questo caso per le aziende è necessario partecipare alla conversazione, stimolarla e gestirla senza, però, mai cadere nella manipolazione perché il nostro cliente non è uno sprovveduto!

martedì 1 marzo 2011

Chi non cambia muore. Le nuove regole del business al tempo dei social media

Ieri sera sono stata all'incontro organizzato dal CPV di Vicenza: Chi non cambia muore. Le nuove regole del business al tempo dei social media tenuto da Barbara Bonaventura.

L’incontro era il primo, e di conseguenza il più generico, di una serie di 3 incontri sul tema del social media marketing. La platea era molto ampia, ma soprattutto eterogenea: c’erano molti giovani più avvezzi ai nuovi media digitali, ma c’erano anche molti imprenditori di una certa età e spiegare alcune cose a questo tipo di audience non è sempre facile; se devo essere sincera prima che iniziasse ho pensato: “Sarà uno di quegli incontri sommari in cui non ci si porta a casa granché”.

E, invece, per fortuna non è stato così. Barbara è stata davvero coinvolgente.

Ho visto in azione Barbara l’anno scorso a Cultura senza barriere e il suo intervento sul marketing virale mi era piaciuto molto: veloce, ritmato, semplice, ma con concetti fondamentali che sono riuscita a mettere in pratica. Come scrivevo qui i contenuti sono l’aspetto fondamentale di un seminario, un incontro, una lezione.

Nell’incontro di ieri sera si è parlato del panorama mediatico attuale: performance pubblicitarie in declino dei mezzi tradizionali, la scarsa fiducia che i consumatori hanno nei confronti della pubblicità, l’influenza del passa parola e dei pareri delle persone che appartengono alla nostra rete hanno nelle nostre decisioni di consumo. Una lezione introduttiva al vero e proprio social media marketing che verrà invece trattato nei prossimi due incontri: Maneggiare con cautela: come i social media possono lanciare o affossare il business e Stanno parlando di voi: come tutelare la propria reputazione on-line.

Il concetto principale che è stato sviscerato è che oggi, grazie al facile accesso alle nuove tecnologie e all’azzeramento delle distanze diventano cruciali due passaggi del processo di decisione e acquisto del cliente: la raccolta delle informazioni attraverso la rete virtuale e fisica e il racconto della propria esperienza sempre alla rete virtuale e a quella fisica.

L’esposizione è stata scorrevole e vivace: non si è mai arrivati a sciorinare citazioni e dati, ma Barbara ha esposto contenuti critici e rielaborati alla luce delle proprie esperienze calandoli nel quotidiano, tenendo così un filo diretto e concreto con il pubblico. Punto, questo, da non sottovalutare se pensiamo agli imprenditori presenti in sala.

Nota sulle slide
Le slide erano chiare e soprattutto leggere con poco testo e tante immagini, metodo fondamentale per far passare concetti anche complessi in maniera da renderli più memorizzabili. Non amo molto i layout fissi con il logo dell’azienda, portano via tanto posto e riducono lo spazio per immagini e tabelle (spazio fondamentale soprattutto se si è su una sala molto grande), ma mi rendo conto che può essere un’esigenza. In questo caso cercherei di essere originale

Nota all’organizzazione
Premettendo che gli organizzatori c’erano e si sono visti – soprattutto quando si sono scaricate le pile del microfono – ho un piccolo appunto da fare. Il convegno è stato molto poco pubblicizzato, almeno per quanto risulta dalla mia esperienza, io ne sono venuta a conoscenza attraverso i feed di un sito che seguo e quando sono andata a cercare online un modo per iscrivermi è stato un po’ deludente. Alla fine ho chiesto informazioni nel form del sito del CPV. Facebook non è l’unico social network utilizzabile e non sottovaluterei la potenza dei blog di settore o dei portali. Un form online al quale iscriversi direttamente sarebbe stato l’ideale, ma mi rendo conto che ciò avrebbe richiesto un’implementazione tecnica.

Ora resto in attesa dei prossimi due incontri che si terranno sempre presso NH Hotel di Vicenza il 21/03/2011  e l'11/04/2011.

sabato 22 maggio 2010

martedì 2 febbraio 2010