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sabato 2 maggio 2009

Voltagabbana o scelta ponderata?

Il senatore Arlen Specter, candidato nelle file dei Repubblicani dal 1980, ha scelto ieri di dare una svolta alla propria vita politica e a candidarsi per le elezioni del 2010 con i Democratici di Obama.

Tagliato fuori dal partito in cui militava da anni che ha deciso di non candidarlo per le primarie in Pennsylvania, Specter non ha perso tempo e ha scelto di candidarsi con i Democratici. La sua motivazione però sarebbe stata un'altra: in uno stato, la Pennsylvania, che diventa ogni giorno più democratico, per andare incontro alle esigenze dei propri elettori è necessario seguire i loro andamenti e i loro bisogni. Insomma, se i cittadini vogliono un democratico allora sarò democratico.

Anche nel suo sito Specter spiega con naturalezza e trasparenza le ragioni del suo cambiamento, stupendosi della delusione e del fastidio di alcuni suoi sostenitori e della stampa.

Caro Specter, probabilmente la sua visione così progressista dei fatti non coincide con quella dell'opinione pubblica, ancora radicata nei vecchi schemi partitici e che non ammette cambiamenti repentini da una posizione al suo esatto opposto. Le dirò però, che a me sta simpatico, ho trovato la sua spiegazione dei fatti molto convincente ed accorata e che, se anche fatico a credere che da un giorno all'altro si possa cambiare schieramento politico così come si cambia taglio di capelli, il suo comportamento denota una passione per la politica ed il governo che ormai raramente si incontra altrove.

mercoledì 28 gennaio 2009

Obama e la comunicazione

Non posso tenere un blog sulla comunicazione, fatta con cura, senza dire due parole sul nuovo presidente degli Stati Uniti d’America.

Obama, già prima di diventare effettivamente presidente, ha rivoluzionato il mondo della comunicazione politica. La sua passione per i media interattivi, da internet al cellulare, ha cambiato il modo di interagire con i cittadini, li ha resi più partecipi nel raggiungimento dei suoi obiettivi.

Obama ha creato intorno alla sua persona molte aspettative: la novità, il cambiamento, la risoluzione di problemi economici. Aspettative che scaturiscono sicuramente dalle sue parole e dai suoi discorsi, ma soprattutto dal suo modo di agire e di comunicare. Perché la comunicazione non è soltanto trovare le parole giuste per la situazione, è anche comportarsi nel modo giusto in tale situazione.

Ora non sempre Obama riuscirà a comunicare con cura, gli esperti dicono che il suo messaggio di insediamento non sia stato uno dei migliori e che la sua iniziativa di aprire il blog della Casa Bianca sia lodevole ma non ben riuscita, ma il suo vigore, la sua freschezza e la decisione con cui affronta le situazioni e comunica col mondo è un buon inizio.